La nuova normalità meteo si chiama nubifragio a catena, c’è poco da essere distanti dalle teorie della scienza che parlano di cambiamento climatico, perché questa è la realtà. Ogniqualvolta che c’è maltempo ormai si registra un’emergenza meteorologica, le autorità sono costrette a emettere allerte meteo persino di massimo livello, poiché i fenomeni associati anche a una semplice linea di instabilità atmosferica possono assumere forte intensità e causare nubifragi.
Nel pomeriggio di oggi, 28 agosto, i nubifragi stanno colpendo duramente il settore nord-occidentale italiano, con precipitazioni che in alcune località hanno raggiunto i 200 mm nell’arco delle 24 ore. Nel pomeriggio di oggi forti temporali stanno investendo anche Milano città, con rovesci di pioggia torrenziale e, per fortuna, con celle temporalesche che si muovono attorno alla metropoli, ma che comunque colpiscono altre aree con precipitazioni eccessive che provocano allagamenti.
Il problema è che, se c’è un’allerta meteo persino rossa come quella in atto, ma limitata al settore settentrionale della regione, bisogna comunque recarsi al lavoro. È necessario quindi utilizzare i mezzi pubblici oppure l’auto privata, muoversi insomma nonostante queste condizioni avverse. Probabilmente, con il clima che muta, è indispensabile adattarsi e prevedere situazioni inedite anche per il ritorno a casa, prima che le condizioni meteorologiche peggiorino gravemente, dato che ormai, con i modelli matematici estremamente sofisticati, è possibile conoscere qualche ora prima le aree che saranno con maggiore probabilità colpite dai violenti nubifragi.
Nubifragi che mettono a repentaglio l’incolumità delle persone, soprattutto di chi si sposta in auto, ma come abbiamo visto dalle cronache di questi anni, anche camminare a piedi, magari sotto un viale alberato, è diventato rischioso.
Con il clima che cambia, sia con il caldo estremo che porta la cosiddetta meteo ansia della calura, sia con i temporali, c’è poco da scherzare perché questi fenomeni sono divenuti estremamente potenti. Ma purtroppo in Europa e in Italia, al momento, questo non è ancora molto chiaro, a differenza di quanto avviene in America, negli Stati Uniti soprattutto, ma anche in Canada, dove una consistente forma di prevenzione consente il rientro a casa prima che scoppi la bufera.
Credits
- Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) – Sixth Assessment Report
- World Meteorological Organization (WMO) – State of the Global Climate 2024
- National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) – Global Climate Assessment
- NASA Goddard Institute for Space Studies – Climate Change and Global Warming
- Met Office (UK) – Climate Change Research and Monitoring
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF) – Extreme Weather Analysis
- American Meteorological Society – State of the Climate Reports
- World Weather Attribution (WWA) – Extreme Event Attribution Studies
- National Center for Environmental Information (NCEI) – Weather and Climate Data
- Environment and Climate Change Canada – Climate Monitoring and Analysis