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      Home » Colpo di calore: sintomi, rischi e cosa fare contro il caldo estivo
      A La notizia del GiornoA Scelta della RedazioneWiki Meteo

      Colpo di calore: sintomi, rischi e cosa fare contro il caldo estivo

      Antonio Lombardi
      Antonio Lombardi
      Pubblicato: 21 Giugno 2026 09:55
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      7 Min Read
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      Colpo di calore

      Colpo di calore, l’emergenza del grande caldo che può uccidere a ogni età

      C’è una soglia oltre la quale il corpo umano smette di difendersi. Quando la temperatura supera un certo limite di tollerabilità e i meccanismi di raffreddamento dell’organismo vanno in tilt, non si parla più di un semplice malessere passeggero. Si parla di colpo di calore, l’emergenza più seria fra tutte quelle legate alle ondate di caldo. E sì, può anche uccidere. E attenzione, non sono a rischio solo anziani e bambini, ma anche giovani e adolescenti.

      Contents
      • Colpo di calore, l’emergenza del grande caldo che può uccidere a ogni età
        • Cosa succede dentro il corpo
        • Chi rischia di più
        • I sintomi da non ignorare
        • Cosa fare, subito

      Spesso leggo sui social che è un problema solo per i vecchi, e che d’estate ha sempre fatto caldo; ma quello che viviamo non è un caldo nella norma, anche se il suo ripetersi finirà per renderlo tale, e allora dobbiamo difenderci.

      Per evitare confusione: il colpo di calore non è la stessa cosa del colpo di sole, che dipende dall’esposizione diretta della testa ai raggi. Qui il problema è più profondo: è l’intero sistema di termoregolazione che collassa. Il sudore, di norma il nostro condizionatore naturale, non basta più. Il calore si accumula, la temperatura interna sale, e gli organi – cervello in testa – cominciano a soffrire.

       

      Cosa succede dentro il corpo

      Immaginate una giornata estiva, asfalto rovente, niente vento. Il corpo prova a difendersi sudando e dilatando i vasi sanguigni vicino alla pelle. Funziona, di solito. Ma se l’umidità è alta il sudore non evapora, e se manca un adeguato apporto di liquidi la macchina si inceppa. Per liquidi si intende acqua, pura acqua e non di certo una bibita fresca, specie se a contenuto alcolico. Sentir dire “ora bevo una birra fresca per attenuare il caldo” è una vera idiozia in ambito medico, dato che una simile bevanda contiene alcol.

      Con il colpo di calore la temperatura interna schizza verso l’alto in fretta, anche in mezz’ora. Si crea un sovraccarico termico che può danneggiare reni, fegato, muscoli e sistema nervoso. Insomma, qui parliamo di un serio malessere.

      Esistono due varianti, in effetti. C’è la forma classica, che colpisce soprattutto gli anziani durante le grandi ondate di caldo, e quella da sforzo, tipica di chi corre, lavora all’aperto o si allena sotto il sole senza ascoltare i segnali del proprio organismo. Ecco, allenarsi in questi giorni va bene, ma solo in determinati orari e sempre con una sensazione termica accettabile. Se notate uno strano affaticamento e un po’ di confusione, state iniziando ad avere un colpo di calore: è opportuno fermarvi, bere tanta acqua e, con queste condizioni meteo, sospendere gli allenamenti per qualche giorno, in attesa di un po’ di refrigerio.

       

      Chi rischia di più

      Non siamo tutti uguali davanti al termometro. Gli anziani restano i più vulnerabili: percepiscono meno la sete, sudano di meno, spesso assumono farmaci che interferiscono con l’equilibrio dei liquidi. Poi ci sono i bambini molto piccoli, il cui corpo si scalda più rapidamente di quello di un adulto. Un dettaglio che molti genitori sottovalutano.

      Attenzione anche a chi convive con patologie croniche – cuore, diabete, problemi renali – e a chi prende certi medicinali, come diuretici o alcuni psicofarmaci. E i lavoratori? Edili, agricoltori, rider che pedalano a mezzogiorno: categorie esposte per ore, spesso senza pause adeguate. Il caldo non guarda in faccia nessuno, ma con qualcuno è decisamente più spietato. In definitiva, qui in tanti sono a rischio per le ondate di calore, e lo ripeto: non è un problema che colpisce solo gli anziani, ma anche i giovani super allenati.

       

      I sintomi da non ignorare

      Come si riconosce? I primi segnali possono ingannare: mal di testa, debolezza improvvisa, nausea, crampi. Poi la pelle diventa calda e, nella forma classica, stranamente asciutta, perché il corpo ha smesso di sudare. Il cuore batte più veloce del solito, il respiro si fa corto, ma il segnale più pericoloso è la confusione mentale. La persona può farfugliare, perdere l’orientamento, fino allo svenimento vero e proprio. Quando compare uno stato confusionale, non c’è più tempo da perdere.

      Per esperienza personale ho avuto un colpo di calore a Milano: in giacca, cravatta e abito per un appuntamento di lavoro, ho camminato per strada anche sotto il sole con 35°C. Ho rischiato tantissimo, ho perso l’orientamento e non riuscivo più a tornare in ufficio. Mi sono affidato al navigatore nonostante fossi a soli 600 metri di distanza, in strade che conoscevo benissimo.

       

      Cosa fare, subito

      Davanti a un sospetto colpo di calore la prima mossa è chiamare il 112. Mentre arrivano i soccorsi, però, ogni minuto conta. Andate all’ombra o in un ambiente fresco, sdraiatevi se potete e sollevate le gambe. Togliete i vestiti di troppo. L’ideale sarebbe raffreddare subito il corpo con panni umidi, acqua fresca, ghiaccio su collo, ascelle e inguine, dove passano i grandi vasi. Bevete acqua a piccoli sorsi.

      E la prevenzione? Roba banale solo in apparenza. Bere prima di avere sete, evitare le ore centrali della giornata, preferire abiti chiari e leggeri, non lasciare mai nessuno – tantomeno bambini o animali – dentro un’auto parcheggiata al sole. Una telefonata di controllo a un anziano che vive solo, durante un’ondata di caldo, vale più di mille raccomandazioni generiche.

      In fondo è sempre la stessa storia: il caldo estremo si combatte con buon senso e attenzione. Niente di eroico. Solo gesti semplici, fatti in tempo. E questo invito è rivolto soprattutto ai giovani.

       

      Fonti

      • World Health Organization – Climate change, heat and health
      • NHS – Heat exhaustion and heatstroke
      • Centers for Disease Control and Prevention – About heat and your health
      • World Meteorological Organization – Heatwave
      • Cleveland Clinic – Heatstroke
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